Lo sapevi che…

Come vedono gli animali?

Cè una grande distinzione che va fatta tra le specie. Se parliamo di erbivori, per esempio, questi non necessitano di una vista acuta nè tanto meno della percezione del movimento che sono invece necessari per gli animali predatori. Quindi negli animali la retina, che è la struttura dell’occhio piu importante per la visione, si è perfezionata in base all’attitudne della specie. La piu grande distinzione tra uomo e animali è nella differenza numerica di coni e bastoncelli. Nell’uomo i coni sono piu numerosi, si trovano addensati in una area centrale e questa caratteristica consente una visione nitida nei particolari e una migliore visione di giorno. Negli animali sono piu numerosi i bastoncelli e quindi ci sara’ una vista meno acuta ma migliore con la luce crepuscolare.

Come ci si accorge che un animale non vede?

Spesso non è facile soprattutto se a perdere la vista è un occhio solo. Comunque gli animali che non vedono possono andare a sbattere su oggetti, possono manifestare incertezza nei movimenti soprattutto in ambienti nuovi perche’ in casa si possono comportare normalmente, conoscono bene  l’ambiente in cui vivono. Oppure possono avere difficolta’ a vedere con il buio perche anche negli animali, come nell’uomo, esistono malattie che colpiscono alcune cellule della retina, provocando dapprima una perdita della vista con il buio e poi successivamente anche con la luce.

Quando bisogna richiedere una visita gastroenterologica?

Quando ci sono i sintomi come vomito, diarrea, disappetenza, dimagrimento, che si ripetono nel tempo e che non si risolvono in pochi giorni. Assieme al gastroenterologo si farà tutto un iter diagnostico e se necessario si farà un’endoscopia del tratto digerente (gastrocolonscopia) per poter arrivare ad una diagnosi di malattia.

Perché è necessario fare una tac nei pazienti oncologici?

La tac nel paziente oncologico è di fondamentale importanza perché consente di caratterizzare nel modo migliore la problematica patologica. Grazie alla tac è possibile effettuare una stadiazione del paziente oncologico, ossia valutare la presenza di metastasi a distanza, individuando anche metastasi di pochissimi millimetri che sarebbero difficile individuare ad uno studio radiografico convenzionale del torace. Consente al chirurgo di ottimizzare la pianificazione chirurgica fornendo al proprietario informazioni dettagliate sulle possibilità terapeutiche e sul successo dell’intervento. 

Quando è necessario fare una visita cardiologica al proprio animale?

In genere ci sono 2 tipologie di pazienti cardiologici: pazienti assolutamente asintomatici ma che durante la visita clinica di base hanno presentato un cosidetto soffio cardiaco oppure pazienti con sintomatologia cardiocircolatoria come eccessivo affaticamento, tosse o perdita di coscienza. I mezzi diagnostici utilizzati durante la visita specialistica cardiologica sono ecocardiografia doppler, lastra torace, misurazione pressione arteriosa, elettrocardiogramma e nei casi di ritmo cardiaco anomalo, se necessario, lo studio holter delle 24 ore. La maggior parte dei pazienti sono più o meno adulti-anziani per i quali la visita cardiologica specialistica permette di trovare la soluzione farmacologica più adatta e sicura per il trattamento dei sintomi legati alla patologia cardiaca. Mentre per i pazienti più giovani, colpiti principalmente da patologie cardiache congenite, è necesssario procedere con cardiochirurgia mininvasiva per la risoluzione completa di alcune anomalie valvolari e altre patologie, già presenti alla nascita.

Quale è la patologia più comune che cura un neurologo/neurochirurgo?

Una delle patologie più frequenti di cui si occupa sono  le ernie del disco acute. I pazienti vengono a visita con sintomi di varia gravità che va dal semplice dolore spontaneo alla paralisi degli arti. In questi pazienti è importante fare diagnosi quando la sintomatologia è ancora lieve ed intervenire mediante terapia farmacologica o chirurgica a seconda del caso, da i migliori risultati. In veterinaria infatti gli interventi di chirurgia spinale hanno un tasso di successo molto alto rispetto agli interventi nell’uomo.

Cosa è un forasacco? Cosa fare?

I forasacchi, o ariste di graminacea, sono delle spighe che si trovano abbondantemente in tutti i nostri parchi in primavera/estate. Per la loro conformazione affusolata penetrano facimente nel naso, nelle orecchie, negli spazi tra le dita e a volte anche nell’apparato respiratorio. I sintomi sono improvvisi e molto chiari, possiamo avere starnuti ripetuti con presenza di sangue se penetrano nel naso, scuotimento delle testa se penetrano nelle orecchie fino a problemi molto più seri se penetrano nelle viee aeree e migrano in addome. È molto importante l’intervento tempestivo per evitare infezioni, rotture del timpano o dover ricorrere a inteventi chirurgici. Dopo la passeggiata è importante controllare il proprio animale: zampe, pelo, inguine e ascelle.

Quando è importante una consulenza nutrizionale?

Concettualmente lo sarebbe sempre ma lo è soprattutto se avete cani o gatti affetti da qualche patologia che possa trovare nella nutrizione la soluzione o un supporto; per prime ad esempio le gastroenteropatie, ma anche le dermatopatie su base alimentare, le malattie endocrine, cardiache, le malattia renale cronica, le urolitiasi, l’ obesità, …

Che cos'è la FILARIOSI CARDIOPOLMONARE?

La Filariosi cardio-polmonare è una grave malattia parassitaria che colpisce prevalentemente il cane ma può interessare anche il gatto. É causata da un parassita trasmesso tramite la puntura della zanzara tigre e quindi prevalentemente nel periodo estivo. Questi parassiti vengono inoculati dalla zanzara sotto forma di larve e migrano nell’organismo fino a raggiungere le arterie polmonari dove si stabilizzano diventando adulti delle dimensioni massime di 30 centimetri di lunghezza.Questo ciclo avviene in circa 6-7 mesi.

LA FILARIOSI É UNA MALATTIA MORTALE?

Purtroppo SI , naturalmente la gravità della malattia dipende dalle condizioni del paziente, dalla carica parassitaria e dalla precocità nella diagnosi

QUALI SONO I SINTOMI?

La sintomatologia è molto variabile, si può passare da pazienti asintomatici ed avere astenia, debolezza, dispnea e tosse fino a sviluppare insufficienza cardiaca e morte.

COME SI DIAGNOSTICA?

La diagnosi avviene semplicemente con un prelievo di sangue associato in caso di positività ad esami specialistici come radiografie del torace e ecografia cardiaca per valutare la gravità della malattia.

COME SI PUÒ PREVENIRE?

La prevenzione è semplice si basa sulla somministrazione di farmaci antiparassitari topici per evitare la puntura delle zanzare associati a farmaci che uccidano le larve inoculate dalle zanzare prima che queste raggiungano il cuore. Questa seconda classe di farmaci è disponibile sia in compresse da somministrare mensilmente che in punture a lento rilascio della durata di sei mesi.

Prima di iniziare la prevenzione è importante accertarsi che il cane sia negativo con un prelievo di sangue.

IN CHE STAGIONE SI EFFETTUA LA PREVENZIONE?

I periodi a rischio variano a seconda delle regioni e delle temperature. Nelle regioni endemiche è consigliata la profilassi durante tutto l’anno mentre nel Lazio sicuramente il periodo peggiore è quello da aprile a novembre.

ESISTE UNA TERAPIA?

La terapia è complessa e prevede l’utilizzo di farmaci che devono essere dosati attentamente dal veterinario in base allo stadio della malattia e allo stato di salute generale dell’animale. Inoltre, se le filarie sono rimaste a lungo nel cuore dell’animale, questo probabilmente resterà cardiopatico anche dopo la terapia, poiché il danno causato al cuore non sempre è reversibile.

La profilassi della filariosi è la soluzione migliore per prevenire l’infestazione dovuta a questi parassiti.

Cosa è la torsione gastrica? Cosa fare quando si presentano i sintomi?

La sindrome da dilatazione e volvolo gastrico (GDV), più comunemente conosciuta come torsione gastrica è una condizione grave ad insorgenza acuta, caratterizzata dall’accumulo di gas gastrico (dilatazione) e rotazione dello stomaco sul proprio asse. Se non tempestivamente riconosciuta e risolta tale patologia può provocare la MORTE dell’animale.

I SEGNI CLINICI di GDV che devono mettervi in allarme sono:

– distensione addominale
– vomito improduttivo o conati di vomito
– irrequietezza
– ipersalivazione

Appena riscontrate i sintomi sopra indicati, è fondamentale RECARSI SUBITO IN PRONTO SOCCORSO!

I veterinari per curare la GDV dovranno effettuare una decompressione dello stomaco, una lavanda gastrica e poi una CHIRURGIA D’URGENZA. L’operazione servirà a riposizionare correttamente lo stomaco del paziente sul suo asse, ancorandolo alla parete addominale in modo da evitare il ripresentarsi della patologia.

Seppure ben nota, non si conosce esattamente quale sia la causa che origina la GDV, ci sono però alcuni fattori predisponenti, fra cui:

  • dimensione e caratteristiche fisiche dell’animale, infatti i cani di taglia gigante o grande con torace profondo sono più propensi a sviluppare questa patologia
  • cani con genitori o fratelli che hanno sofferto di GDV
  • ingestione rapida e vorace del pasto
  • ingestione di grandi quantità di acqua con il pasto
  • cani paurosi, nervosi, stressati
  • cani che mangiano un solo pasto al giorno
  • età (il rischio aumenta con l’invecchiamento)

Esistono tuttavia rari casi di GDV in cani di piccola taglia e nei gatti.

La prevenzione più semplice e sicura per scongiurare la torsione dello stomaco nel cane è la gastropessi preventiva, ovverosia la tecnica chirurgica di ancoraggio dello stomaco alla parete addominale, in modo da evitare meccanicamente che la torsione gastrica possa verificarsi.

I proprietari di cani appartenenti alle razze di grossa taglia e a rapido accrescimento, dovrebbero prendere seriamente in considerazione l’idea della chirurgia preventiva effettuata sui loro animali prima che la torsione dello stomaco si verifichi, in modo da scongiurare questa sfortunata evenienza nel futuro.

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